Sbiancamento naturale dei denti: ecco come fare

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Pronti, partenza, sorridi!

È arrivato il momento delle foto. Pronti allo scatto?

Avere un sorriso bianco splendente è importante in qualunque stagione, ma tutti sappiamo che d’estate diventa una quasi sorta di accessorio.

I rimedi naturali utilizzati in passato per sbiancare i denti costituiscono ancora oggi, importanti accorgimenti per migliorare l’estetica del sorriso. Ma i trattamenti di sbiancamento naturale non sono tutti uguali; alcuni sono piuttosto delicati e relativamente poco costosi, mentre altri sono più aggressivi e possono causare seri danni allo smalto dei denti.

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Naturale non è sinonimo di sicuro

“Naturale” infatti, non è necessariamente sinonimo di sicurezza. Spesso, i rimedi naturali possono presentare diversi rischi e causare danni, in particolar modo quando impiegati da persone che non conoscono a fondo le proprietà delle suddette sostanze naturali.

Ad esempio, in molti sono a conoscenza del miracoloso effetto sbiancante del bicarbonato di sodio, ma pochi sanno che un utilizzo smodato della stessa sostanza può arrecare danni come sanguinamento gengivale, ipersensibilità dentale, alterazioni della naturale flora batterica della bocca.

Anche se meno efficace di quello professionale, lo sbiancamento naturale dentale può comunque migliorare l’aspetto e la cromia di denti gialli o macchiati.
 A questo proposito, ricordiamo brevemente che i peggiori nemici dei denti bianchi sono sostanze come caffè, tè, cioccolato e tabacco. Anche il fumo, la predisposizione genetica e l’invecchiamento possono alterare il tanto ambito candore dentale.

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Possiamo provare a intervenire senza fare ricorso a trattamenti chimici che rovinano lo smalto e non fanno bene alla salute. Oltre ai tanti prodotti chimici in commercio dedicati allo sbiancamento dei denti, esiste una serie di rimedi naturali, meno nocivi, e ugualmente efficaci. Noi di Etica Dentale ve ne proponiamo cinque.

Cinque consigli per lo sbiancamento naturale dei denti

  1. Il bicarbonato di sodio. È certamente uno dei rimedi casalinghi e naturali maggiormente conosciuti per sbiancare i denti. L’azione sbiancante viene esercitata per abrasione. Addizionato a qualche goccia d’acqua, infatti, il bicarbonato funge da pasta dentifricia sbiancante naturale per denti. Tale azione sbiancante può essere potenziata aggiungendo a questa pasta qualche goccia di succo di limone.
  2. La salvia. È un altro antico rimedio impiegato con successo per ottenere denti bianchi e alito fresco. Generalmente, si consiglia di strofinare una foglia di salvia direttamente sui denti, oppure la si può utilizzare per la preparazione di dentifrici casalinghi.
  3. L’acido malico. È un alfa-idrossiacido caratteristico della frutta, particolarmente abbondante nella mela e nelle fragole. Anche in questo caso, solitamente si consiglia di strofinare i frutti in questione direttamente sui denti. In alternativa, i frutti possono essere macinati per ottenere una pasta che andrà applicata sui denti. La pasta di fragole ricca di acido malico dev’essere tenuta in posa sui denti almeno 5 minuti per assicurare un buon effetto sbiancante naturale. Il succo di mele verdi, inoltre, è particolarmente ricco in termini di acido malico; pertanto, può essere saltuariamenteutilizzato come collutorio naturale.
  4. Il limone. Questo è un altro dei più conosciuti sbiancanti naturali, utilizzato sia in passato che in tempi recenti. Esso è particolarmente indicato per sbiancare i denti gialli causati dal fumo di sigaretta.
    È possibile utilizzarne sia il succo, sia la buccia che dovrà essere sfregata direttamente sui denti. In alternativa, il succo può essere aggiunto alla pasta sbiancante preparata con il bicarbonato.
  5. La radice dell’albero di Araak (Salvadora persica) – conosciuta anche con il nome di “Miswak” – è un rimedio antichissimo per la pulizia dei denti, impiegato già dalle antiche popolazioni egiziane e babilonesi che lo consideravano un vero e proprio strumento per l’igiene orale.
    La radice è reperibile in diverse erboristerie, in negozi specializzati e anche online sotto forma di un bastoncino che deve essere sfregato sui denti. L’azione sbiancante – e, in parte, antibatterica – è  dovuta alla ricchezza di sostanze in essa contenute, fra cui ricordiamo fluoruri, silicio e vitamina C.

 

La prevenzione è importante

Avere i denti bianchi e un sorriso luccicante non è sempre sinonimo di denti sani e puliti.

Prima di ricorrere a qualunque tipo di trattamento sbiancante – sia questo naturale o chimico – è indispensabile la visita odontoiatrica specialistica. Spetta infatti al dentista acconsentire o meno lo sbiancamento dei denti ed indicarne la tipologia più opportuna.

In presenza di carie, gengiviti, patologie del cavo orale, pulpiti od ipersensibilità dentale, lo sbiancamento dei denti è consigliato solo dopo aver curato il problema di fondo. Per questo è importante sottoporsi periodicamente (ogni 6-12 mesi) all’igiene dentale professionale e, almeno una volta all’anno, al controllo odontoiatrico e non solo quando i denti fanno male.

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